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La coltivazione dei peperoncini nel Golfo Paradiso,a due passi dal mare

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sabato, 25 marzo 2006

 

Il 4 gennaio 2006 è iniziata la nuova stagione dei capsicum.

 

 

 

Dopo la scelta delle prime varietà da coltivare ed un’accurata selezione dei semi,ho provveduto ad un trattamento naturale degli stessi per migliorare e ridurre i tempi di germinazione.

I semi di ogni varietà sono stati inseriti in bicchierini di plastica,identificati col nome di ogni varietà e codice numerico progressivo.

Ho preparato una dose “doppia” di camomilla, che una volta raffreddata a temperatura ambiente, è stata versata in ogni bicchierino contenente i semi.

Il trattamento è durato circa 12 ore.La scelta della camomilla aveva già fornito evidenze positive…non ho al momento una spiegazione scientifica,ma “sembra” che la camomilla sia in grado di ammorbidire le pareti del seme e facilitare la sua germinazione.

Ogni appassionato di peperoncini impiega una tecnica di semina appresa dalla letteratura o consigliata da qualcuno.

Il metodo che impiego da anni è il seguente:essendo la scelta del seme  un fattore primario per il successo della germinazione,impiego i semi di una varietà scegliendo quelli più grandi, privi di macchie (generalmente scure)o rotture. In vasetti di plastica Ø 5 cm inserisco un terriccio di buona qualità, con una moderata presenza di fertilizzante. Riempio quasi completamente il vasetto con il terriccio, livellando la superficie e lo inumidisco con uno spruzzatore.

Al centro del vasetto inserisco  un solo seme,lo inumidisco e lo ricopro con un velo di terriccio (5 mm).I vasetti identificati per ogni varietà li depongo in un contenitore di plastica che sigillo con il suo coperchio stagno. In questo modo la condensa che si formerà all’interno ricadrà sui vasetti,mantenendo all’interno del contenitore l’umidità necessaria per far germinare il seme.

Non disponendo di attrezzature professionali,metto i contenitori sotto e/o sopra un calorifero per aumentare la temperatura interna.La temperatura ideale per avere successo nella germinazione la si può stimare fra 28° e 32° C.Una volta germinato il seme e spuntati i cotiledoni, è necessario diminuire la temperatura ed assestarla attorno ai 20°C. Il motivo è legato all’estrema esilità  del germoglio.

Ora la piantina ha la primaria necessità di luce.La fonte di luce naturale disponibile,in condizioni climatiche necessarie alla pianta,la si può avere all’interno di una serra, essendo la stessa capace di “avvolgere” la pianta a 180° e fornire quanto le serve per svilupparsi in modo adeguato.Dovendo optare per una coltivazione “indoor”, è necessario fornire alla pianta una fonte di luce,che generalmente risulta essere artificiale. L’impiego di  appositi tubi fluorescenti è sufficiente per sostituire la luce naturale del sole.

In considerazione del fatto che il massimo apporto di luce naturale a fine giugno,mediamente si assesta sulle 16 ore giornaliere, io predispongo un timer che permetta un apporto di luce artificiale di 12 ore.  Una raccolta di indicatori anche fotografici, è un utile strumento per verificare l’effettiva crescita delle piante. Nel primo mese di sviluppo,la pianta non ha necessità di crescere esclusivamente al di fuori del terreno,ma è bensi più importante lo sviluppo delle radici.Nel primo periodo di crescita si nota lo sviluppo del fusto, che da  esile filamento quasi trasparente, vira al colore scuro, evidenziando lo stato di crescita  corretto; nel contempo si sviluppano le prime foglie e rametti.

Quando la pianta ha sviluppato alcuni piani di foglie (4÷5) e sopratutto un buon apparato radicale,si può eseguire il primo trapianto in un vasetto di 10÷13 cm di Ø. Eseguire l’operazione di trapianto con delicatezza,ponendo attenzione a non strappare le radici. Con la piantina correttamente sviluppata nelle radici e foglioline si può incrementare la temperatura attorno ai 24°C e mantenere lo stesso apporto di luce.

Nelle prossime pagine del diario affronterò l’argomento relativo al trapianto definitivo e mantenimento della purezza della varietà.

Qui di seguito alcune foto che riassumono quanto descritto,nelle fasi più salienti.

1° lotto 57 vasetti 04012006  germinazione

 

 

 

 

 

 

 

 

alcune varietà germinate le piantine alla luce dei neon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lo sviluppo delle foglie

alcune piante con 2 mesi di vita


postato da: migliaro alle ore marzo 25, 2006 23:13 | link | commenti (4)
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Commenti
#1    25 Marzo 2006 - 23:15
 
OH mio dio...meglio delle lezioni di botanica che ho seguito fino al mese scorso!
Saluti, Erin
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Streghetta1986

#2    26 Marzo 2006 - 23:53
 
Ciao Marco, non riesco a visualizzare le foto di questo post, mentre invece non ho problemi per quelle del primo post. Sarà il mio gprs che funziona a singhiozzo...

Io sono alle prime foglie, io faccio pregerminare i semi su cotone bagnato e ovviamente tiepido, quando hanno la radichetta li metto nel vasetto e dopo 4 - 5 giorni eccoli spuntare... fecondazione assistita ;-) ;-)

Paolo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente caprettetibetane

#3    27 Marzo 2006 - 15:42
 
ciao marco.. bella l'idea del diario... penso che lo seguirò con attenzione... intanto le piantine crescono, anche le mie, e non vedo l'ora di raccogliere i frutti di tanto impegno ;)
ciao Alberto "sgt.pepper"
utente anonimo

#4    28 Marzo 2006 - 18:02
 
Ciao Marco, nice plants - well ahead of ours here at Lago di Costanca.

Saluti piccanti,
Harald
utente anonimo

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