La coltivazione dei peperoncini nel Golfo Paradiso,a due passi dal mare
Il 4 gennaio 2006 è iniziata la nuova stagione dei capsicum.
Dopo la scelta delle prime varietà da coltivare ed un’accurata selezione dei semi,ho provveduto ad un trattamento naturale degli stessi per migliorare e ridurre i tempi di germinazione.
I semi di ogni varietà sono stati inseriti in bicchierini di plastica,identificati col nome di ogni varietà e codice numerico progressivo.
Ho preparato una dose “doppia” di camomilla, che una volta raffreddata a temperatura ambiente, è stata versata in ogni bicchierino contenente i semi.
Il trattamento è durato circa 12 ore.La scelta della camomilla aveva già fornito evidenze positive…non ho al momento una spiegazione scientifica,ma “sembra” che la camomilla sia in grado di ammorbidire le pareti del seme e facilitare la sua germinazione.
Ogni appassionato di peperoncini impiega una tecnica di semina appresa dalla letteratura o consigliata da qualcuno.
Il metodo che impiego da anni è il seguente:essendo la scelta del seme un fattore primario per il successo della germinazione,impiego i semi di una varietà scegliendo quelli più grandi, privi di macchie (generalmente scure)o rotture. In vasetti di plastica Ø
Al centro del vasetto inserisco un solo seme,lo inumidisco e lo ricopro con un velo di terriccio (
Non disponendo di attrezzature professionali,metto i contenitori sotto e/o sopra un calorifero per aumentare la temperatura interna.La temperatura ideale per avere successo nella germinazione la si può stimare fra 28° e 32° C.Una volta germinato il seme e spuntati i cotiledoni, è necessario diminuire la temperatura ed assestarla attorno ai
Ora la piantina ha la primaria necessità di luce.La fonte di luce naturale disponibile,in condizioni climatiche necessarie alla pianta,la si può avere all’interno di una serra, essendo la stessa capace di “avvolgere” la pianta a 180° e fornire quanto le serve per svilupparsi in modo adeguato.Dovendo optare per una coltivazione “indoor”, è necessario fornire alla pianta una fonte di luce,che generalmente risulta essere artificiale. L’impiego di appositi tubi fluorescenti è sufficiente per sostituire la luce naturale del sole.
In considerazione del fatto che il massimo apporto di luce naturale a fine giugno,mediamente si assesta sulle 16 ore giornaliere, io predispongo un timer che permetta un apporto di luce artificiale di 12 ore. Una raccolta di indicatori anche fotografici, è un utile strumento per verificare l’effettiva crescita delle piante. Nel primo mese di sviluppo,la pianta non ha necessità di crescere esclusivamente al di fuori del terreno,ma è bensi più importante lo sviluppo delle radici.Nel primo periodo di crescita si nota lo sviluppo del fusto, che da esile filamento quasi trasparente, vira al colore scuro, evidenziando lo stato di crescita corretto; nel contempo si sviluppano le prime foglie e rametti.
Quando la pianta ha sviluppato alcuni piani di foglie (4÷5) e sopratutto un buon apparato radicale,si può eseguire il primo trapianto in un vasetto di 10÷13 cm di Ø. Eseguire l’operazione di trapianto con delicatezza,ponendo attenzione a non strappare le radici. Con la piantina correttamente sviluppata nelle radici e foglioline si può incrementare la temperatura attorno ai
Nelle prossime pagine del diario affronterò l’argomento relativo al trapianto definitivo e mantenimento della purezza della varietà.
Qui di seguito alcune foto che riassumono quanto descritto,nelle fasi più salienti.




